MO.SO.TO - Mobilità Sostenibile Toscana

Il progetto MO.SO.TO. di mobilità sostenibile in Toscana, nasce per soddisfare la richiesa di semplici cittadini consapevoli delle problematiche locali di traffico presente sul territorio e tutti gli svantaggi che esso comporta (inquinamento; rumore; pericolo; disagio; costi elevati; ecc), specie per tragitti compresi tra i 20 o 30 Km che caratterizzano almeno il 75% degli spostamenti.

 

L'analisi del territorio e dei flussi che giornalmente si spostano andando a congestionare sempre le solite vie di comunicazione, ha portato a pensare a nuove vie di transito, a cui spesso le amministrazioni comunali cercano di dare risposta, realizzando pezzi di "piste ciclabili" (?) del tutto inadeguate e comunque da utilizzate per le passeggiate domenicali, quindi non in grado di risolvere il problema della mobilità.

 

Al momento attuale esistono dei progetti europei che, se realizzati in modo coerente, potrebbero portare a creare vie di transito completamente nuove e percorribili da mezzi in grado di spostare quote di traffico dalla propulsione fossile alla propulsione umana, in ogni periodo dell'anno. Inoltre questo tipo di sviluppo incentiverebbe il recupero del territorio oltre che l'occupazione di artigiani locali per la costruzione e la manutenzione di mezzi alternativi alla più moderna auto elettrica.

 

Sabato 23 maggio è stato effettuato il primo esperimento di mobilità sostenibile con partenza da Vicopisano (PI), tappa intermedia a Calcinaia (PI) e arrivo a Pontedera (PI). Per maggiori informazioni, clicca qui

Vie di comunicazione

Strade, rotatorie, cemento, auto (anche elettriche) non risolvono il problema.

Continuare con questo tipo di sviluppo non risolve il problema del traffico, come ormai si è visto in molte altre città, dove strade più grandi hanno portato maggiori volumi di traffico, ma non un maggiore scorrimento. Il primo intervento è quindi quello di avvaersi delle nuove tecnologie per limitare il moviemento di merci e persone per lavoro (la maggioranza dei lavori dovrebbe essere fatta entro un raggio di 10 o 20 Km da casa del lavoratore) e il secondo intervento prevede l'incentivazione della mobilità su mezzi a propulsione umana almeno per chi utilizza l'auto per spostarsi singolarmente.

 

Nuove vie di comunicazione.

La Regione Toscana ha previsto la realizzazione della pista ciclabile più lunga d'Italia (ciclovia dell'Arno), a cui si potrebbero collegare molte delle ferrovie dismesse e abbandonate per realizzare tante altre arterie di collegamento dei comuni e paesi più distanti (ferrovia Pontedera-Lucca; ferrovia tram Pisa-Livorno; ecc) e che andrebbe ad arricchiere il programma EuroVelo.

 

I cittadini sensibili a questa tematica sperano che il progetto della Regione preveda la costruzione di una pista ciclabile a norma di legge, veramente utilizzabile e che non sia un classico sperpero di risorse pubbliche per affidare progettazione e costruzione ai soliti sponsor dei partiti, che andrebbero a realizzare uno stradello per passeggiate domenicali sottoposto a facile abbandono dopo alcuni mesi.

Mezzi di trasporto

Analisi dei mezzi di trasporto e dell'energia utilizzata per lo spostamento di un Km.

Veicolo                                    kJ per km                        gr di pane per Km

 

Bicicletta                         60                                  5

A piedi                                            200                                            18

Autobus / Tram / Treno                  800                                            71

Motocicletta                                  1100                                            97

Auto diesel                                   1700                                           151

Auto a benzina / GAS                  3000                                           266

Aereo                                           4000                                           354

Concorde                                     9000                                           797

Elicottero                                    16000                                         1418

 

Dati tratti da Sexl Raab Streeruwitz - Elementi di Fisica - Zanichelli

 

Analisi dei mezzi che utilizzano la propulsione umana.

Preso atto dei vantaggi che presenta il mezzo a pedali, si è fatto necessario analizzare modelli di bicicletta diversi rispetto alla tradizionale posizione verticale, e come avviene nelle città del nord Europa, è stata ritenuta migliorativa la soluzione reclinata per lo scopo necessaro alla mobilità sostenibile. Tale tipologia di bicicletta permette infatti, anche ad un ciclista poco allenato, di mantenere alte velocità di punta con minimo sforzo, grazie al vantaggio aerodinamico, e di avere un'ottima capacità di carico. Ulteriori variazioni di questo mezzo ormai molto utilizzato in altri paesi, sono il trike e la velomobile (di cui stanno nascendo molte varianti in Europa e nel mondo) che permettono un utilizzo invernale e quindi la vera alternativa per lo spostamento di quote di traffico dalla propulsione fossile a quella umana.

La possibilità di inserire un'assistenza elettrica alla pedalata fanno diventare questi mezzi un'alternativa migliorativa rispetto all'auto elettrica la cui tecnologia e piuttosto limitata per quanto riguarda l'autonomia e che necessita di molta energia (ancora prodotta in massima parte da fonti non rinnovabili) per la carica delle batterie.